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DEPRESSIONE, DISTURBI D’ANSIA, DISTURBI ALIMENTARI, DISTURBI PSICOSOMATICI O IPOCONDRIACI, ATTACCHI DI PANICO, DIFFICOLTÀ RELAZIONALI, PROBLEMI D’AUTOSTIMA, BILANCI DI COMPETENZE E ORIENTAMENTO PROFESSIONALE.

 

Nel corso della vita, e in particolare nell’età adulta, può succedere di perdersi improvvisamente, non avere più riferimenti, non essere più sicuri dei propri sentimenti, non avere più le certezze e gli obiettivi su cui era stato basato il proprio “progetto di vita”. Come mai? Cosa è cambiato?

Questo disorientamento può far affiorare frequenti stati d’ ansia che compromettono il respiro, il sonno, le relazioni, i risultati sul lavoro, la salute fisica. Si fa fatica a sorridere e a provare entusiasmo; ci si sente soffocare ma non si capisce da cosa ci si vuole liberare. E’ un segnale che va ascoltato e compreso.

Disorientamento oppure, il cambiamento è chiaro ed evidente ma si è manifestato in modo così improvviso e inaspettato da far perdere l’equilibrio (perdita del lavoro, separazione, tradimenti, passioni travolgenti e inaspettate, incidenti, lutti, nascite, promozioni o traslochi) e tutto non è più come prima. Buio.

Chi è in questa fase emotiva non riesce a vedere né a immaginare il futuro, perché rimane bloccato sul presente e ancorato al passato. Un evento esterno impone un cambiamento che non sempre si è pronti ad attuare. Questo stato di impasse può riportare alla mente i soliti brutti pensieri o brutti ricordi che tormentano sempre più e occupano l’intera giornata, per tanti giorni, tanti mesi.

Si sta male, non si riesce più a provare una bella emozione, a volte un breve sollievo ma poi il brutto pensiero arriva e di nuovo rabbia, paura, tristezza.
Questi disagi della persona possono essere associati a stati di depressione. Che fare? Parlare, parlarne, capire, scoprire, ricordare, immaginare, chiedere, chiedersi… ma non da soli!

Se si vuole stare bene, anche per non far più soffrire le persone vicine, bisogna prendersi cura del proprio benessere in modo serio e realmente efficace. I colloqui con uno psicologo possono sicuramente aiutare a ritrovare equilibrio, serenità e nuovi obiettivi. Bisogna individuare insieme ad una persona esperta il percorso da fare, ricco di scoperte e di nuove prospettive, per rialzarsi e ripartire dopo una caduta.

Molti non confidano agli amici, e in alcuni casi neanche ai partner, di aver intrapreso un percorso di psicoterapia, perché lo ritengono uno spazio molto personale, in cui si prendono cura di sé, si sentono accolti, ascoltati, compresi e da cui escono più leggeri, più sicuri, più contenti. E alla fine felici.

Andare da uno psicologo è come fare una sosta al distributore che rifornisce i viaggiatori della benzina per proseguire. Una volta fatto il pieno, ci si augura buon viaggio!

 

Il primo colloquio serve per valutare l’opportunità della terapia,
pertanto è gratuito. Ricevo nel mio studio a Milano, Zona Porta Romana.

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